Moschea a Firenze ? I GD sono favorevoli !

In questi giorni abbiamo sentito tanto parlare dell’idea di costruire la moschea a Firenze; numerosi articoli ed esperti si sono espressi a riguardo schierandosi a favore o meno della questione. Escludendo la Lega, che ovviamente fa storia a sé con le proprie visione allarmiste ed estreme, l’opinione più diffusa è favorevole alla costruzione.

Questo cambiamento non rappresenterebbe, come la Lega invece sostiene, un’invasione nel tessuto sociale fiorentino del fondamentalismo islamico che rappresenta si un pericolo per le società contemporanee ma sicuramente non verrebbe intensificato con la costruzione di un luogo di culto ma anzi rappresenterebbe per Firenze, città culturale e cosmopolita, un’apertura ed un gesto simbolico. Molti esperti,insieme al Sindaco, sono sostenitori di questo progetto a patto che non venga costruito nel centro di Firenze. Al riguardo sul Corriere della Sera del 10 Marzo si è espresso anche l’architetto Natalizi affermando di essere favorevole ma di non appoggiare il progetto iniziale simile alla nostra chiesa di Santa Maria Novella, trovandolo insieme al medievalista Cardini un progetto un po’ azzardato. Ieri si è tenuto un incontro nel quale hanno partecipato,inoltre,

il Sindaco, Mario Primicerio e L’imam; quest’ultimo ha ricordato che fu proprio il defunto sindaco di Firenze La Pira ha permettergli di riunirsi per pregare quando erano solamente una ventina di persone e oggi che la comunità ne conta seimila è giusto concederli un luogo di culto che va ricordato sarebbe completamente costruito a spese della comunità islamica. L’imam conclude dicendo che è un loro diritto non perché sono numerosi ma perché cittadini e quindi titolari di doveri ma anche di diritti.

La cultura araba ha scoperto l’astronomia,la fisica e la matematica, quella ebraica l’Umanesimo; sono quindi culture con una loro storia,non è questo il fulcro della discussione ne che si possa tornare all’Olanda del 1600 che rinchiudeva in luoghi nascosti le religioni non ufficiali. Il discorso, a mio avviso, non riguarda perciò l’esistenza o meno della comunità islamica ma la sua legittimazione all’interno della nostra società. La presenza di altre culture per molti è fonte di disturbo e preoccupazione oltre che di sentimenti più estremi ma fino a quando questo sentimento avverso viene condiviso in modi più o meno marcati del resto della società si crea una sorta di scudo e legame nei confronti degli stranieri.

 Questo è il clima perfetto nel quale la Lega e gli stessi sentimenti di estremismo che loro, dicono, di combattere si creano e sopravvivono. Il cambiamento vero sorge nel momento in cui dobbiamo come in questo caso compiere una scelta nell’aprire o meno le mura della città ad un culto condiviso da molti cittadini che non rappresenterebbe un via libera al terrorismo ma un gesto simbolico di apertura e civiltà.

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