No a tutte le Mafie. Noi non ci fermeremo‏ !

E’ giorno orribile. E’ davvero difficile anche solo tentare di commentare un atto così barbaro e vigliacco.

Brindisi, Istituto superiore “Morvillo-Falcone”, ore 07.45 circa, tanti ragazzi che ,con gli zaini in spalla, scambiano due chiacchiere aspettando di entrare a scuola. Improvvisamente un’esplosione: un ordigno nascosto dietro un muretto antistante la struttura scolastica esplode ferendo gravemente almeno una decina fra ragazzi e ragazze che si trovavano nei pressi. Una ragazza , Melissa ,16 anni,è in fin di vita, viene portata in ospedale con gravi ustioni ma purtroppo non c’è niente da fare.

Una vittima, potevano essere centinaia se l’ordigno fosse esploso anche solo dieci minuti dopo, nel momento di massima affluenza degli studenti davanti alla scuola. Ma non è questo il nucleo della discussione.

Non è ancora stato scoperto di chi sia stata la responsabilità di un simile gesto, che sia solo l’azione di un criminale locale, che ci sia dietro la Mafia. Sarebbe da ingenui però non considerare le numerose “coincidenze” che hanno portato inquirenti,politici, membri delle istituzioni e persone comuni a ritenere la pista di attentato di stampo mafioso quella più plausibile: a Brindisi oggi ci sarebbe dovuta essere una tappa della Carovana della Legalità,  negli ultimi mesi poi erano stati confiscati numerosi beni alla “Sacra Corona Unita” e ,in ultimo,  l’attentato si verifica a pochi giorni dalla ricorrenza dei 20 anni dalla scomparsa di Giovanni Falcone, proprio colui al quale la scuola era stata intitolata.

Se tali supposizioni si dimostrassero non prive di fondamento si potrebbe considerare riaperta una delle pagine più brutte della storia del nostro paese, quella della mafia che uccide e che non si limita a nascondersi dietro l’attività dei Colletti Bianchi, quella degli anni di Piombo insomma.

Come disse Antonino Caponnetto “la mafia teme molto di più la scuola della Giustizia”, i criminali temono l’impegno e la crescita personale e culturale di tutti quei ragazzi che hanno scelto di non chinare il capo e di informarsi su cosa sono state , sono e saranno le Mafie, dedicandosi all’attività dell’Antimafia con forza e dedizione. I ragazzi e le ragazze che sviluppano  una coscienza critica e che lasciano maturare in loro stessi la Cultura della Legalità incutono timore.

Ma non si fermeranno, non ci fermeremo. Continueremo a portare sulle nostre spalle le idee e il coraggio di coloro che hanno combattuto la Mafia per una vita intera, e che adesso hanno lasciato a noi l’onore e l’onere di continuare a lottare.

Molte le iniziative in tutta Italia per dire NO a tutte le Mafie. L’impegno di ognuno di noi deve però essere costante. I Giovani Democratici ,in particolare, continueranno a diffondere quotidianamente la cultura della Legalità e parteciperanno ai campi Antimafia tentando di aiutare chi, con la criminalità, ci ha a che fare ogni giorno.

Noi non ci fermeremo.

Costanza Tortù.  Resp Legalità Giovani Democratici Firenze

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